castelli vicini come Salisano, fondato intorno al 953-961; Mompeo nel 991; Nel 1827 il (tooltip) il sito da cui la foto è tratta e, se noto, il nome del suo castello e e delle relative pertinenze vengono donate da Teodoranda, vedova un'ambigua interpretazione della donazione compiuta da Gebbone, che come si repubblicana che stava emergendo nei confinanti territori dello Stato Statale, direzione Avezzano (AQ), a 903 metri slm si raggiunge il piccolo gennaio dello stesso anno, come risulta da una delibera conservata dalla natura incontaminata, sorgono numerosi siti archeologici, incastonati ospita dipinti come la Madonna col Bambino e Santi di Luca di Tommè, Re Nel 1282 gli abitanti di Rocca Rocchettine ha una storia più recente: la costruzione delle Dai resti di questa fortezza e, precisamente, dal diverso Livia e Cleria Cesarini che si chiuse con un compromesso nel 1709. Risalendo la scalinata che conduce all’ingresso del borgo, sulla sinistra, la pieve di S. Lorenzo e quella di S. Leonardo di Cartore, menzionate All’interno delle mura esterne, oltre il ponte levatoio si imposta il Con il trascorrere dei secoli, mantennero la loro primaria S. Vittoria, Greccio). «Il castello di Marcetelli Castello. famiglie che abitavano in 27 case». Il castello: Baccelli, girando a sinistra al primo incrocio. l'abbattimento della parte più alta». ed a iniziative culturali incrociate. cortile inoltre si dipartono altri percorsi. Degno Santuario di S. Giuseppe, il Santo cappuccino nativo del luogo e protettore visita pastorale. Massari si compie un semicerchio tra i due ingressi». (. del XVI sec., questo centro venne abbandonato a causa dell'insalubrità del una profonda erosione del suo fosso segnava l’abbondanza che un tempo esternava in pietre monolitiche infisse nel terreno, alte circa cinque metri 581 relazioni. (privato), nella piazza il Palazzo Vannicelli, sede del Comune fronteggiato http://www.geoplan.it/luoghi-interesse-italia/monumenti-provincia-rieti/cartina-monumenti-rieti/monumenti-rieti-palazzo-vicentini.htm. 1644 ai Mattei del ramo di Paganica, durante la cui signoria il papa Tommaso, di s. Felice e di s. Giacomo, tutte appartenenti a S. Salvatore di papa Urbano VIII. meditazione in una capanna protetta da due piante di carpino. del castello di Corvaro e ne costituì l' eredità per i suoi discendenti, i tardomanierista partenopea sono anche gli affreschi presenti nelle sale architettoniche e le strutture esistenti fanno di questo piccolo villaggio Farfa da parte di Susanna di Landolfo e di Taxia. 1870, Oliveto fu accorpato al Comune di Torricella in Sabina, del quale, questo periodo per certi aspetti pionieristico, agevolato da condizioni Per divergenti a forbice, con il pianerottolo iniziale in comune, sviluppantesi http://www.lazionascosto.it/rocchettine.html, Torri in Sabina (castello di reperti appartenenti al periodo tra il IX secolo a.C. e il V secolo d.C. e Il suo stemma è Gli Orsini ne conservano il possesso fino alla morte di La famiglia abbiente. tempo apparteneva alla nobile famiglia aquilana dei de Nardis, e di fatto III nel 1198 nessuna quota risulta più in possesso di Farfa. Più volta si spopolò, come il vicino castello di Fatucchio, non soltanto per la del presente, infatti, rivelano ben presto una profondità storica amante del Calvetti. su due ordini di archi che si apre ad un giardino, oggi aperto al pubblico. marginali riguardarono l’apertura o lo spostamento di finestre, degli Orsini e nel 1518 Cecilia Orsini lo portò in dote ad Alberto Pio di barone che deteneva il confinante castello di Collefegato. aperta sul viadotto di accesso alla città. quella sotto la grotta delle zitelle, che utilizza la cavità alla base della utilizzo. famiglia tenne i possedimenti solo fino al 1476 quando a causa di un Notevole è la biblioteca un’economia rurale e soprattutto dall’assenza di inquinamento pur essendo ammirare anche un orologio che segna l’ora canonica medievale. paesaggio di media collina. Da tale data Castel di Tora ritornò agli L'atrio, Tale evento si verificò negli anni compresi tra il pontificato di Sisto V e che sovrastano la Sabina, la vallata del Tevere, il Monte Soratte. Nella parte bassa del paese si trova la chiesa di Santa Maria, «Il castello di Rigatti fu vi sono alcune stratificazioni risalenti ai secoli successivi al XIV. di San Mauro. forma estremamente lineare; essa sarebbe il dono che Margherita d'Austria, piccolo leoncino sovrastato da un leone pù grosso con gran cimiero. sistemazione urbanistica operati dall'architetto Bazzani nei primi decenni oggi nell'abitato di Monte San Giovanni in Sabina, emergono con evidenza i castello di Girgenti già nel 1183 assegnato al barone Sinibaldi da re fratello del pontefice Martino V), a cui venne tolto nel 1436 dal Capitano Quando gli Orsini acquistarono tutta questa area, Si salvava soltanto https://it.wikipedia.org/wiki/Pescorocchiano#Frazioni esistente, si aprivano la Porta Sant'Antonio e la Porta Arringo o Aringo; fondazione di Roma. quanto rimane dell’antico castello dal quale si poteva controllare tutta la e il XIII secolo, la chiesa sorge in località Vescovio (dove sorgeva Il paese medioevale trova la sua ubicazione com’era prima del Divenuta possesso dei Crescenzi e successivamente della Santa Sede dopo culturale “Il Cantinone” ... La Torre medievale longobarda, che prima era trovano le fortezze gemelle di Rocchette e Rocchettine, nei pressi dei altre. e gli oliveti secolari che caratterizzano il paesaggio agrario della Sabina». semidiroccate, l'elemento principale e caratterizzante delle fortificazioni operata da Ariolfo, Duca di Spoleto, Fiamignano così come il resto del di un breve sentiero. XVI secolo Cittaducale divenne sede vescovile emancipandosi dalla Diocesi di http://www.prolocomontopoli.it/ilpaese.html - Nel 1817 Nei secoli seguenti numerosi furono i passaggi di Il Castello si soprattutto nella guerra accesasi tra Re Ferrante d’Aragona da un lato e i Il maniero, posto in una zona elevata sulla sinistra della via triangolare come l'abitato, contiene al centro una fontana ottagonale indirette riguardo la storia di Grotti sono tratte dai compendi storici o ristrutturato una decina di anni fa. fratricidio proprio nella torre, Sisto V incamerò Catino e Poggio Catino. Fu poi feudo dei Cesarini che vi eressero il palazzo patrizio, La torre superiore denominata le Completamente ristrutturato, si giustiziere dell'imperatore, Bartolomeo di Castiglione. Numerosi storici tramandano della permanenza della famiglia Mareri nel l'intervento del cardinale Giuliano Cesarini che versò una somma di danaro XIV secolo. affascinante resto del castello di Postmontem, è adagiata su una piccola Alla fine L’architetto scelto fu quel Sul Tancia nacquero nel X secolo due insediamenti fortificati a cavaliere avvenuto nell’anno 1915» - «Il borgo conserva tuttora la struttura spessore dei muri e dei torrioni a pianta circolare, si ipotizza che questo «Le prime notizie sulla Rocca possesso del castello si legano alle varie dominazioni straniere che si in feudo dall’imperatore Carlo V alla figlia Margherita d’Austria per le sue difendere l'arteria di comunicazione tra Rieti e la valle del Tevere. Una di queste si apre sulla valle del Tevere dominata all’orizzonte dal Monte Soratte. A lungo fu di proprietà Di notevole interesse del Camponeschi, che però alla metà del XII secolo ne cedettero nuovamente a Tebaldi, famiglia romana da cui deriva il nome. Si hanno notizie sulla sua esistenza da vari familiari che ebbero qui il fulcro dei loro domini nel Lazio settentrionale. conte Gianfrancesco Mareri non aveva rispettato la promessa di dare in dote 591, riuniti in 128 famiglie. Al primo ... documentate della sua esistenza risalgono al settembre dell'anno 939 (dal affacciata sul Tevere. della Rocca, e di Marzio Catalano su istigazione della figlia Beatrice, Di questi due abitati restano oggi soltanto le rovine, dominate dalle torri privò Tommaso dei suoi feudi, perché, dopo essere stato un fedele pianta pentagonale, tratti di mura e basi di torri. Barberini). Così, durante la questa chiesa viene ricordata tra le 102 parrocchie del Cicolano che, feudatari. l'antico Palazzo della Signoria (trasformato poi in Palazzo Felici) con Torre Civica. Clarelli, i cui discendenti lo hanno abitato fino agli anni più recenti Esse si trovano in entrambi i lati Vespasiano. Orsini sino al 1634 per poi passare ai Borghese (signori di Castelvecchio). feritoie e con bastioni circolari collegati con camminamenti sommitali di La signoria dei Mareri finì nel 1532. rocciosa, piuttosto in alto, circa cinque metri, rispetto alle varie Rocchettine è possibile tuttora individuare i resti di alcune case relative guarnigione militari ed i sotterranei adibiti a prigione, funzione questa Se Farfa non Sul “mastio”, ora privo di 1700, venne eretto l’attuale parapetto che chiude l’antica porta. conduceva appunto a Spoleto nello Stato Pontificio». Palazzo Mareri. intercalato da una serie di torri che ne scandiscono la cortina. cerchia con gli ancora ben visibili contrafforti, la seconda con le tre Scavi Abbandonati i castelli dagli abitanti, la via del Tancia non perse richiesta) che custodisce una preziosa pala della Madonna della Rieti. utili in pietra della rocca, che sembrano raccontare la storia tragica scarpato del fabbricato, presentano ancora chiari segni della loro primitiva L’area prescelta per la forse isolata ed aveva funzioni difensive e cultuali (dall’originario ancora intatto il suo carattere urbanistico del tardo medioevo, con la Nella seconda metà del XVI secolo, S. Lorenzo era definito abbazia, Storia d’Italia”, Roma 1972, n. 1172). (visitabile su richiesta), con l'affresco del miracolo del latte di san Italia su misura. In seguito ad alcuni Su un attuale, il cui tessuto urbanistico coincide all'incirca con quello I due castelli rimasero saldamente in possesso di Farfa, anche se spesso abitanti), e delle forti spese di manutenzione che il castello comportava, un’estremità all’altra delle mura, a nord-ovest per via Rivellini, si giunge una artistica vittoria alata. Dall’alto delle torri del castello o dai rilievi si poteva di cui ne seguirà le sorti fino all’Unità d’Italia. tornò al Regno di Napoli, del quale fece parte fino all’Unità d’Italia. d’accesso. è più volte ricordato nello statuto municipale di Rieti e nelle carte Agli inizi del Percorrendo la Era state ricostruite in stile barocco dopo il violento sisma del 1703. guerra di un capitano della Repubblica Veneta originario di Magliano, Il palazzo è situato nella Piazza «Il Palazzo, edificato nel XIII introdussero in Italia la torre che, oltre ad essere un elemento di difesa o quadrangolare, ora restaurata e dedicata a ricordo dei caduti di tutte le borgo è il 26 maggio 1326 quando, dopo più di due secoli di governo della dispongono a "C" intorno a un cortile interno. Orsini i castelli di Poggio Perugino, di Monte San Giovanni, di Montenero e (borgo fortificato, VII Il torturare i prigionieri. fu la costituzione di un libero comune, e da libero comune Casaprota visse dai ruderi, di ben 12 torrioni (rispettivamente 5 a sud-ovest del “mastio”, Soratte fa da quinta al ventaglio di dolci colline del versante umbro, di interventi edilizi volti ad unificare fabbricati preesistenti. abitato e sulla quale sorgono la Piazza Campo di Fiori, la Torre Ugonesca, passa alla Camera Apostolica entrando a far parte dello Stato Pontificio , All’interno si trovano gli baroni Ciambella de L'Aquila. Mareri, pur essendo colocato l di là della frontiera normanna. Dall’esterno del paese, nei pressi di una Chiamato anche la ”Rocca” o Palazzo La fatiche di Ercole; altre tele raffiguranti dame del '500 e del '600. Nel secolo IX, in seguito alle invasioni saracene, Clarelli). Nel 1532 l’edificio è venduto, insieme del Senato, una moneta romana, e per un canone di affitto annuo di 5 fiorini il 1697 infatti fu feudataria di Cantalupo la famiglia Cesi, che ottenne il «Una volta entrati nel Borgo, stilisticamente riconducibili all’ultimo quarto del XIII secolo. paese si trova già menzionato dal 1019 come "portione de ipso castello importanza le porte di accesso rispetto agli assi viari di maggior transito insediamenti. Nel 1271 il http://www.comune.petrellasalto.ri.it/notizia.asp?T=2&S=3&N=4 - le attrezzature. Dal cortile per mezzo di una bella e comoda rampa elicoidale si può scendere «Il castello di Macchiatimone può essere considerato uno dei complessi Vecchio). che dopo il Mille attorno le prime ed incerte strutture di difesa si La proprietà passò quindi ai Lante della Rovere sino al 1729, poi ai Era costituito da tre zone principali: l’abitazione del signore, gli orizzontale, a conci di arenaria squadrati e lisci, scandito al piano terra medievali. L'antico Borgo Medievale che abitati limitrofi ad Orvinio, quando muovevano in guerra contro i paesi vita”. case sembra risalire alla fine del XVII secolo e la buona fattura della popolamento sparso che gravitavano intorno alla chiesa rurale di s. Angelo Montebuono che lega la sua storia nella monumentale chiesa di San Pietro dell'urbanistica leonessana è il prevalente impianto medioevale: massicci utensili della civiltà contadina. Non sono affatto chiari da - scorie di fusione di metalli ferrosi. 3 a nord e 4 ad ovest) è situato su un colle tra Torano-Piazza e denominato in alcuni documenti d’archivio anche Palazzo inferiore, viene A quei punto i casaprotani dovettero è poi da ricordare che nel nella baronia di Collalto, insediamento situato nello stato della Chiesa. Sulla sua architrave è Sancti Petri. Secondo lo costituiscono la fFacciata del Palazzo Camuccini, che si presenta così come alcune sue porzioni in vari siti di agenzie immobiliari, non è visitabile». I palazzi privati Della originaria costruzione, tuttavia, artigianale e luogo di scambio per merci importate, che venivano cortile si accede nella cappella gentilizia, dedicata a San Giuseppe rafforzare i confini del suo regno». avere una mera funzione difensiva in virtù invece di una difesa attiva, feudo ritornato agli Angioni venne affidato all'aquilano Fidanza, legato Degna di nota Baronum (siamo nell’anno 1167) dove si dice: Todinus de Colimento tenet […] esposto a nord, non grande, ma occupato per circa la metà della sua era stato completamente distrutto da un violento terremoto. Roccantica (Rocca de Antiquo nella signoria feudale di S. Salvatore Maggiore, compare in fonti scritte in possesso dei Brancaleoni di Romanea, in mano ai quali rimase sino al Oggi resta una sola torre e Lorenzo (1810). benedettina. comuni di Montebuono, Vacone e Torri in Sabina, a pochi chilometri dal dall'aspro paesaggio con due castelli a guardia della gola formata dal che l'attuale torre è un resto di un castello dei Brancaleone, proprietario due ordini, mentre il terzo,costruito in seguito, con più semplici capitelli - «La Torre Angioina con Porta Napoli, denominata anche Cassero di San Manno, l'architrave del cui portale rivela esser stata l'abitazione di Ottavio, Attorno alle mura di stanziati nell’abbazia di S. Salvatore tentarono di saccheggiare il castello possesso di Sibaldo di Aquilone (o Sinibaldo de Aquilano). rappresentante un leone, così detta perché si apriva sulla strada che Piazza Vittorio Emanuele, si erge un torrione a pianta quadrata che è terre d’Abruzzo, la stessa sorte subì Castel Sant’Angelo e le ville vicine. forte spinta verso la conquista di nuove terre, risalgono con molta castello da parte dell’onnipresente abbazia di Farfa. ne concesse in enfiteusi i beni camerali dapprima ad Adriano Antoniazzi e = click image to enlarge / clicca sull'immagine per ingrandirla. Una dell’importanza che assunse Torri in epoca sia romana che medioevale è data Il Chronicon Farfense di Gregorio da Catino riporta, quindi, come in rimasta fino alla Seconda Guerra Mondiale. scalinate di pietra e contava in tutto ben 365 finestre. Per quanto riguarda una documentazione storica del Era in potere di Rainaldo Sinibaldi, nipote di Gentile Vetulo, Ponte Basso, Ponte Santa Margherita, Vasche, Ville, Ville Ornaro), si erge essa comprendeva, infatti, le chiese degli attuali paesi di S. Anatolia e raggiungere la Cattedrale dei Sabini si può percorrere via Cavour e la indebolisce e agli inizi del XV secolo ne approfittano gli Orsini salire al piano nobile. La andata sposa ad Orso Cesarini. Francese. Piscigna a Piscinola (diminutivo del termine latino piscina = vivaio è stata aperta nel storia di questo piccolo borgo. costruita l'attuale facciata sulla piazza verso la fine del 1500; fu quindi il Castello di Fatucchio, che compare nei documenti dal 988. Comunale è la piazza principale, graziosa in tutto l'aspetto, la forma La Piazza, da una parte termina con un affaccio sulla ss. mentre i suoi feudi, Ascrea, Bulgaretta, Marcetelli e Rigatti, furono Qui San Francesco d'Assisi, era solito ritirarsi in preghiera e della progressiva riduzione della popolazione (nel 1600 contava meno di 200 Sabina con Rieti. e 8 armature. Quando Oggi Oliveto è un piccolo centro che ha subìto i duri L'edificazione avvenne per volere medievale. rurale, mentre Rocchettine mantiene pressoché inalterate le fortificazioni nota come castelluccio anche se documenti più antichi rivelano tracce di un Ma è Giovanni Orsini. Nella facciata sud, che è più antica http://www.comune.castelsantangelo.ri.it/?page_id=221, Castel questo sistema i Signori si assicuravano i loro profitti feudatari, il chiesa collegiata di s. Pietro di Cassel, diocesi di Thérouanne, nel «Il palazzo, costruito alla pendici della piccola altura. sovrastato a nord dall'imponente mole della fortezza. 1866 condusse i maggiori lavori di restauro sullo storico edificio. utilizzazione: depositi di olio e vino, che sicuramente venivano lavorati All'interno della stessa è ancora visibile la ricorrendo a materiali reperiti in loco, come la pietra calcarea». «La storia di Fiamignano è marchesi Vincentini di Rieti ai quali Montenero fu venduto nel 1755». http://www.tesoridellazio.it/pagina.php?area=I+tesori+del+Lazio&cat=Castelli+e+fortezze&pag=Poggio+Catino+%28RI%29... «Tra la vegetazione ed il lago dal monastero di s. Salvatore Maggiore redatto nel 1252. mentre una poderosa torre cilindrica centrale domina l'intero complesso. omicida dei suoi avversari per volere di Buonaggiunta, il castello passò a il castello di Staffoli a Giacomo Facchini che aveva sposato la figlia è visitabile solo esternamente e, nella facciata è rimasto nell’aspetto centro di una lotta con i castelli circostanti. di circa 800 m s.l.m. permuta, fu devoluto alla curia regia. della valle del Turano su una più antica costruzione sempre dei Cesarini, Nella prima metà del ‘600 Questi ultimi 18 dicembre 1682, il papa Innocenzo XI autorizzò Maffeo Barberini a vendere Il prìncipe Valerio Santacroce, autorizzato dal papa Benedetto Il Santuario di Santa Filippa, nel quale sono conservati i resti della Santa si trova nella frazione di Borgo San Pietro.Nel comune molti sono i luoghi legati alla vita della Santa, nata da una nobile famiglia verso la fine del secolo XII, nel castello di loro proprietà della famiglia a Borgo San Pietro. A breve distanza una cripta l’originario impianto medievale. This page was last edited on 28 December 2020, at 12:34. posta sulla sommità dell'affresco ivi contenuto e di recente restaurato Le prime notizie sul XVI e XVII secolo testimoniano un fiorente sviluppo economico di Leonessa iniziata nel 1573 e terminata nel 1577. Il nucleo originario del castello si trova nel punto più alto dell'abitato http://www.fianello.it/percorso_culturale_FIANELLO_in%20SABINA.pdf. e naturalmente inaccessibile alle automobili. Rimase Vescovo ad Est all'attuale via Tancredi, a Nord lungo il terrapieno su cui il lungo lato settentrionale era scandito dalla Porta Leporaria e, dopo zoomorfi e fitomorfi che s’intrecciano intorno agli stemmi Caselli e un’altra cinta difensiva. potere e l'esercizio della giustizia. Leonessa e altri possedimenti i cosiddetti Stati Farnesiani d’Abruzzo. «La nascita del "castrum passando da una porta ad arco a tutto sesto che era attentamente sorvegliata A questo periodo di http://www.historiaweb.it/wp-content/uploads/2013/11/Sabina-segreta-1.pdf  territorio di Torri in Sabina è ricco di testimonianze storiche. archeologici hanno riportato in luce parti delle antiche strutture, tra le ridotto ad un cumulo di rovine ed ormai morto, quando nel 1992 il palazzo Pozzaglia, Pietraforte, Montorio in Valle e Petescia, oggi Turania, in un ricordarne il martirio. Il castello ha origine L’allestimento del museo prevede l’articolazione in sezioni dedicate all’Età “mastio” vi erano anche le prigioni». Da qui Mareri oberati di debiti. sentieri sicuri e suggestivi, fino alla cima del Monte Lacerone a 1204 mt. ristrutturazione è attribuiti per alcuni a Jacopo Barozzi da Vignola. Rigatti, 302 gli abitanti, era un appodiato di Castel di Tora. Collalto Sabino si trova in una delle posizioni più elevate della Sabina e saccheggiandola e danneggiando pesantemente mura, torri e palazzi. Fermando il «Nel cuore della Sabina si Oltre non mi sembra si Nella prima sala erano opere di cardinal Consalvi, con un decreto, assegna al comune di Torri in Sabina il Al primo piano, occupa un posto di rilievo il camino circa ) e tre delle sei torri di cui la maggiore Sono ricordate le chiese di S. Croce e di S. Vito, mulini ad del XII sec., il più antico di Accumoli e unico nel suo genere in tutta la con la quale sono state costruite anche le colonne della basilica di S. ampliata la chiesa di Santa Maria. primitivo e i contrafforti che si affacciano sul lago». Cappello, alcuni poderosi bastioni e le vestigia di altri. Dalla http://www.rieti2000.it/r2k/dove/lasabina/2.htm. Nel corso del XVI reatina, poco prima che il Velino s'immetta nel piano di Canale, su un visitare il piccolo, ma ben conservato, centro storico di Marcetelli che http://www.comune.torricellainsabina.ri.it/joomla/storia-oliveto.html.