L’importo indicato nella colonna 18 non può superare l’importo del contributo dovuto indicato nella colonna 15. Con provvedimento prot. Per quanto riguarda i metodi di determinazione degli acconti 2020, ... Il secondo acconto per l’anno 2020 dei contributi alla gestione Separata dell’Inps. A tal proposito vi segnalo la circolare INPS n. 35 del 2016 che fornisce importanti chiarimenti in merito all’applicazione dei contributi INPS per i contribuenti che rientrano nel regime forfettario dei contribuenti minimi con patita Iva (nelle parole colorate trovate i rimandi agli approfondimenti). | © Riproduzione riservata Le somme a credito riferite ad anni di imposta precedenti rispetto all’anno 2017 non devono essere esposte in dichiarazione, ma devono essere oggetto di richiesta di rimborso oppure di istanza di auto conguaglio. I contributi Inps Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ente a cui è affidata la gestione pensionistica italiana. Legge 23 dicembre 2014, n. 190 è quello naturale di applicazione dei contribuenti minimi tuttavia specifichiamo che per richiedere l’applicazione del regime agevolato di riduzione INPS è necessario una specifica procedura ed il rispetto del requisito della novità. 1, comma 54 ss. ((__lxGc__=window.__lxGc__||{'s':{},'b':0})['s']['_198793']=__lxGc__['s']['_198793']||{'b':{}})['b']['_586580']={'i':__lxGc__.b++}; Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL, Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL, Per favore inserisci il tuo indirizzo email qui, Calcolo contributo a fondo perduto: come funziona e quanto si prende. fis. Contributi previdenziali dovuti da artigiani e commercianti Sezione I. Per quanto riguarda i lavoratori parasubordinati e autonomi occasionali (con reddito sopra i 5mila euro annui), i contributi calcolati sui compensi sono per 1/3 a carico del lavoratore e per 2/3 a carico del committente, mentre per gli autonomi i contributi sono interamente a carico del professionista (salvo l’eventuale applicazione sui clienti/committenti della rivalsa pari al 4%, che però non è assimilata al versamento di contribuzione). Con la circolare del 3 febbraio 2020, l’Inps comunica che le aliquote per i contributi 2020 degli iscritti in Gestione Separata non sono cambiate rispetto al 2019.. Sono iscritti alla Gestione Separata coloro che aprono la Partita Iva come Professionisti e non sono iscritti ad altre casse previdenziali. Compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2020-PF” e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2019 e in acconto 2020 I professionisti senza autonoma cassa di previdenza ed iscritti conseguentemente alla Gestione separata Inps, dovranno effettuare il versamento del contributo INPS in acconto e saldo come vedremo nel seguito in sede di dichiarazione dei redditi modello Unico. “API” (artigiani) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo; “CPI” (commercianti) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo; “DPPI” nel caso dei liberi professionisti. Si applica, per l’accredito della contribuzione, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335.”. 82. Contributi gestione separata INPS 2020: la circolare n. 12 del 3 febbraio rende note le aliquote, il massimale ed il minimale di reddito per calcolare l’importo dovuto da professionisti e collaboratori.. L’aliquota dei contributi INPS dovuti dai professionisti iscritti alla gestione separata è pari al 25,72%, mentre è pari al 34,23% per i collaboratori. Mentre per coloro che migrano verso questo regime il limite deve essere verificato riferendoci all’anno p… Per i soggetti che, ai sensi dell’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Quello che conosciamo come Regime di Vantaggio), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, hanno adottato il “regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità” la base imponibile viene determinata come segue: Per i soggetti che, ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificata dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Quello che chiamo regime forfettario dei Minimi), hanno aderito al regime contributivo agevolato, la base imponibile viene determinata come segue: Si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 438/1992, la base imponibile per il calcolo della contribuzione dovuta dagli iscritti alle Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali è data dalla somma dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF, oltre a eventuali redditi d’impresa denunciati dalla S.r.l. ; qualora siano compilati più quadri riservati alla dichiarazione di redditi d’impresa, deve essere effettuata la somma degli importi riportati nei righi sopra indicati. Vi segnalo quali sono nel frattempo le casse attualmente presenti: La base di calcolo è il reddito imponibile INPS che andrà considerato al netto delle perdite pregresse  facendo distinzione al fatto che vi sono alcuni che sono iscritti alla gestione separata INPS degli artigiani/commercianti  e che verseranno i contributi INPS sulla base del reddito dichiarato relativo all’anno precedente e poi vi sono anche i lavoratori autonomi privi di altra copertura previdenziale (professionisti “senza cassa”) che verseranno i contributi INPS periodicamente. Che cos’è la riduzione contributi Inps forfettari? Ai soggetti di cui al comma 76 del presente articolo e ai  loro familiari collaboratori, già pensionati presso le gestioni dell’INPS e con piu’ di 65 anni di età, non si applicano  le  disposizioni  di cui all’articolo 59, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Per i collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della Legge n. 335/95, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2020 al 34,23%.. 81. Nel richiamare le precisazioni fornite con la circolare n. 25 del 13/2/2019 in ordine alla misura e alle modalità di pagamento dei contributi previdenziali dovuti nel corrente anno dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali e, per gli iscritti alla Gestione separata, con le circolari n. 18 del 31/1/2018 e n. 19 del 6/2/ 2019, si fa presente che, ai sensi del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi e quindi, per il corrente anno, entro il 1° luglio 2019 o il 31 luglio 2019, (per i versamenti a saldo per l’anno di imposta 2018 e primo acconto per l’anno 2019) ed entro il 2 dicembre 2019 (secondo acconto 2019). Regime forfettario contributi deducibili: esempio Gestione Separata Inps. È possibile che debba spendere 1300 euro ogni 3 mesi .maggio .agosto.novembre..febbraio. Qualora venga portata in compensazione soltanto una quota parte della contribuzione originariamente versata con una delle quattro rate relative al minimale imponibile, il codice INPS (codeline di 17 caratteri) dovrà essere rideterminato in funzione del nuovo importo secondo i criteri di cui al paragrafo 3 della circolare n. 98 del 7/5/2001. Nel caso in cui aveste già presentato la domanda lo scorso anno e siate ancora in attività non dovrete presentarla nuovamente per il 2017 e per gli anni successivi a meno che non vi abbiate espressamente rinunciato. Il valore per il 2020 è pari circa a 3.800 € (circolare INPS n. 28 del 17 febbraio 2020). Nelle colonne 1 e 2 va esposto distintamente il reddito forfetario lordo afferente a ciascuna gestione previdenziale. La sospensione interessa sia il saldo che gli acconti dovuti nel periodo dell’evento. Da una parte quindi viene reintrodotto il contributo minimale e dall’altra viene concesso la riduzione del 35% che tuttavia non si può applicare a tutti i contribuenti aderenti al regime forfettari ma solo i contribuenti iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti. Buonasera, vorrei segnalare che nel regime forfettario e con limite a 30.000 €, è matematicamente impossibile (da quanto mi risulta) ottenere l’accredito di 12 mesi di contributi in quanto anche incassando 30.000 € non si raggiunge il minimale contributivo (3.613 €) ma al massimo 3.539 € (11,75 mesi). Ai familiari collaboratori dei soggetti di cui al comma 54  del presente articolo non si applica la  riduzione  contributiva  di  tre punti percentuali, prevista dall’articolo 1, comma 2, della  legge  2 agosto 1990, n. 233. BUONGIORNO SONO NEL REGIME DEI MINIMI DAL 2016, E DEVO VERSARE 993,00EURO AL TRIMESTRE,VORREI SAPERE SE L’IMPORTO è CORRETTO, AVENDO APERTO L’ATTIVITA’ NUOVA NEL 2016 GRAZIE, Buongiorno n. 435/2001, modificato dall’articolo 2 del decreto-legge n. 63/2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112/2002, onde evitare la richiesta di sanzioni per ritardato versamento. 78. L’importo da pagare ad ogni scadenza dovrà essere determinato secondo le modalità riportate nelle istruzioni per la compilazione del modello “Redditi 2019-PF” nella parte riguardante “Modalità e termini di versamento – Rateazione”. Limporto della estione separata INPS Àiene letto dal tag se Tipoassa è T22 (INPS). Nel nuovo regime definito dal quadro LM della dichiarazione Unico persone fisiche invece dovrete guardare il quadro LM e la base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali INPS sarà data dalla seguente formula: LM6 (Reddito lordo o perdita) – LM9 (Perdite pregresse). In questa sede a mio avviso è bene chiarire che possono godere di questa riduzione solo coloro che fanno reddito di impresa e non coloro che aprono la partita Iva facendo reddito di lavoro autonomo. Tutto quello che devi sapere. Nel caso in cui il reddito da lavoro autonomo comprenda anche compensi percepiti sui quali il sostituto di imposta ha assolto l’obbligo contributivo, come ad esempio per la gestione ex Enpals, il reddito esposto con il codice 5 deve essere al netto dei componenti negativi di competenza dello stesso reddito. Si segnala che il reddito d’impresa del titolare (indicato nella colonna 3 del rigo contraddistinto dal codice 1 nella casella “Tipologia iscritto”) deve essere diminuito del reddito dei coadiutori o coadiuvanti (indicato nella colonna 3 del rigo in corrispondenza del quale è indicato il codice 3 “Familiare coadiuvante o coadiutore” nella casella “Tipologia iscritto”). lavoratori pensionati o iscritti ad altre gestioni previdenziali: 24% sul minimale di reddito pari a 15.953 euro; all’anno, per l’accredito di 12 mesi di contributi, si devono pagare dunque 3.828,72 euro; per l’accredito di un mese di contributi è necessario pagare 319,06 euro; queste categorie non hanno diritto alla disoccupazione Dis Coll, né all’indennità in caso di maternità, ricovero ospedaliero o malattia. L’articolo 1, comma 165, della legge  11 dicembre 2016, n. 232, ha disposto che, a decorrere dall’anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla Gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né siano pensionati, l’aliquota contributiva (di cui all’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni), è stabilita in misura pari al 25% (cfr. L’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dispone che i soggetti iscritti all’INPS per i propri contributi previdenziali (ad eccezione dei coltivatori diretti) devono determinarne l’ammontare nella propria dichiarazione dei redditi. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attività, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. La prima rata deve essere corrisposta entro il giorno di scadenza del saldo e/o dell’acconto differito; le altre rate alle scadenze indicate nel modello “Redditi 2019-PF”. Considerando che il minimale contributivo mensile, per i liberi professionisti, è pari a 341,93 euro (4.103,11 diviso 12), l’interessato ha diritto all’accredito di 9 mesi di contributi (3.086,40 euro di contributi versati, diviso il minimale contributivo mensile). Il regime contributivo agevolato cessa di avere applicazione  a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno taluna  delle condizioni di cui  al  comma  54  ovvero  si  verifica  taluna  delle fattispecie di cui al comma 57 (parliamo della fuoriuscita dal regime dei minimi). La tabella comunque dovrebbe essere dedotta dalla tipologia di attività che, in questo caso assimilerei alla gestione separata salvo controindicazioni espresse dell’INPS, Rapportato ai mesi dell’anno dall’inizio a al 31 dicembre. principio di cassa allargato). corrispondente alla quota di partecipazione agli utili ovvero alla quota del reddito attribuita al socio per le società partecipate in regime di trasparenza. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. L’aliquota aggiuntiva Dis-Coll, comunque, è dovuta anche dagli amministratori e dai sindaci e revisori di società, nonostante questi lavoratori non abbiano diritto all’indennità di disoccupazione. Come abbiamo osservato, i contributi dovuti alla gestione separata si calcolano applicando una specifica aliquota, cioè una percentuale, che varia a seconda della categoria a cui appartiene l’iscritto, al reddito imponibile. I righi ed i quadri interessati sono quelli visti sopra (quadro CM o LM). Se quindi sei iscritto alla Gestione Separata INPS, oppure a una cassa previdenziale privata (essendo avvocato, medico, psicologo, ecc. In questo regime quindi non si versa il contributo INPS minimale ma solo il contributo calcolato con l’aliquota della gestione separata sull’effettivo ricavo incassato. 1, commi da 76 ad 84, legge 23 dicembre 2014, n. 190), presentando apposita richiesta all’INPS (Circolari INPS n. 29 del 10 febbraio 2015 e n. 35 del 19 febbraio 2016). Le aliquote inps gestione separata sono le percentuali fissate dall'INPS di concerto con il Governo, che determinano la spesa per i contributi obbligatori previdenziali che i professionisti senza cassa, collaboratori a progetto, parasubordinati, venditori porta a porta, a domicilio, dottorati, amministratori ecc devono pagare per essere iscritti alla Gestione Separata. In caso di importi diversi da quelli originari, la codeline deve essere rideterminata secondo i criteri esposti al punto “Compensazione”. Come chiarito inoltre dalla circolare INPS  n.29 del 2015 “il contribuente non è obbligato a versare la c.d. Poiché al calcolo del contributo dovuto alla Gestione separata possono concorrere anche altri redditi percepiti dal professionista e soggetti alla stessa Cassa o ad altre Casse previdenziali obbligatorie è necessario individuare la base imponibile previdenziale sulla quale calcolare i contributi da versare onde evitare dei versamenti indebiti. Contributi previdenziali dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS Sezione II. Il regime previdenziale previsto anche per coloro che aderiscono al regime forfettario è quello ordinario previsto per tutti coloro che si iscrivono alla gestione separata. ), non hai diritto a questa riduzione. Per i contribuenti che adottano il regime forfetario è possibile optare per l’applicazione di un regime contributivo agevolato (art. Ma procediamo con ordine. una domanda io mi sono iscritto ai regimi forfettari a marzo 2017 e il commercialista non mi ha iscritto alla gestione separata INPS (sono un progratore e consuiente) ora mi ritrovo a fare la prima dichiarazione e mi sono accorto di questa mancanza cosa mi consigliate di fare ? Per l’anno 2019 il massimale di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/95 è pari a € 102.543,00. Non è prevista l’applicazione obbligatoria dell’aliquota dovuta al minimale di reddito, né è previsto un minimale contributivo: in sostanza, i contributi alla gestione separata si pagano solo se viene prodotto un reddito, mentre nulla è dovuto in assenza di reddito. Tale dato verrà … Leggi articolo su Aliquote contributi INPS 2017 per consultare le nuove percentuali oltre i nuovi contributi minimali (laddove non presentate richiesta di esclusione se siete nel regime forfettario) oppure i massimali oltre i quali scatta l’esonero. Per i soci di S.r.l. La premessa \u00e8 che esistono...","image":{"@type":"ImageObject","url":"https:\/\/www.tasse-fisco.com\/wp-content\/uploads\/anspi-inps-disoccupazione.jpg","width":288,"height":300},"datePublished":"2020-10-08T16:50:00+02:00","headline":"Contributi INPS 2020 per il Regime Forfettario dei Minimi: Guida al calcolo","mainEntityOfPage":{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.tasse-fisco.com\/liberi-professionisti\/contributi-inps-regime-minimi-calcolo\/18243\/"},"author":{"@type":"Person","name":"Tasse-Fisco"},"publisher":{"@type":"Organization","name":"Tasse-Fisco.com - Per pagare meno tasse","logo":{"@type":"ImageObject","url":"","width":0,"height":0}},"dateModified":"2020-11-05T01:06:31+02:00"}. Riduzione contributi forfettari 2020: In base alle novità illustrate con la circolare Inps n.22 del 31 gennaio 2017, la domanda riduzione contributi Inps 2020 forfettari, non deve essere più presentata ogni anno entro il 28 febbraio ma è sufficiente aver ottenuto la riduzione nell’anno precedente. Questo significa che si calcola in proporzione a quanto guadagnato. 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dal 1° gennaio 2008 possono usufruire del regime semplificato per i contribuenti minimi la base imponibile per il calcolo dei contributi dovuti viene determinata come segue: Il reddito da assoggettare ad imposizione contributiva previdenziale, infatti, deve essere considerato al netto delle perdite pregresse ma al lordo dei contributi previdenziali, che il contribuente dovrà indicare nel rigo CM7” o rigo alternativo per le dichiarazioni degli anni successivi. Sarà quindi indicato il periodo di riferimento (l’anno 2017 ovvero il 2018, secondo quanto appena evidenziato) e l’importo che si intende compensare. A tal fine dichiara di essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. Per quello che concerne il calcolo, nel rigo LM34 del modello Unico Redditi PF – Fascicolo 3, in colonna 3 (reddito lordo), va indicato il reddito lordo, dato dalla somma degli importi dei redditi relativi alle singole attività, indicati alla colonna 5 dei righi da LM22 a LM30. Sono stati, di conseguenza, individuati i redditi che potrebbero incidere sulla formazione del reddito imponibile e che il professionista deve indicare con i seguenti codici: – Codice 2: redditi erogati agli amministratori locali di cui all’articolo 1 del D.M. Regime forfettario 2020 Inps requisiti professionisti e piccole e medio imprese: dal 2020 sono arrivate novità importanti per chi è già nel regime forfettario o per chi ne farà parte nel corso del 2020 perché aprirà una nuova impresa o ne chiederà il passaggio da un altro regime contabile. Per approfondimenti leggete la Circolare Inps n. 79 del 5 giugno 2009. alla Gestione Separata Inps la proroga al 30.04.2021 prevista dal D.L. Il comma 83 disciplina inoltre che al fine di fruire del regime contributivo agevolato, ossia della riduzione del 35% del contributo dovrete presentare una comunicazione telematica mediante questo formato che trovate in basso predisposto dall’INPS; i soggetti già esercenti attività d’impresa presentano, entro il termine di decadenza del 28 febbraio di ciascun anno, la medesima dichiarazione. I redditi evidenziati con i codici 2-3-4, essendo già soggetti a contribuzione nella Gestione separata, come parasubordinati e denunciati con flussi Uniemens, concorrono alla formazione del massimale annuo, che per il 2018 è pari a € 101.427,00. La legge di stabilità per il 2016 ha fatto un bel passo indietro reintroducendo il contributo minimale ma prevedendo una riduzione forfettaria del 35% sul reddito determinato secondo i coefficienti forfettari per cui si ritorna di fatto ad una contribuzione formata sia dai contributi proporzionali sia da quelli minimi. 1, commi 76-84. Tutte le somme a credito, utilizzate in compensazione entro la data di presentazione della dichiarazione modello “Redditi 2019-PF” tramite modello F24 con anno di riferimento 2017, devono essere riportate esclusivamente nelle colonne 21 o 35 del Quadro RR del modello “Redditi 2019-PF”. Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata la base imponibile sulla quale calcolare la contribuzione dovuta è rappresentata dalla totalità dei redditi prodotti quale reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini IRPEF, compreso quello prodotto in forma associata e/o quello prodotto in “regime forfettario” – se adottato dal professionista – per gli esercenti attività di impresa arti o professioni di cui all’articolo 1, commi 54-89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, o nel regime previsto dall’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98. Per le modalità e i termini di versamento dei contributi dovuti in relazione ai compensi erogati entro il 12 gennaio 2019 si rinvia a quanto già precisato nella circolare n. 10/2002. Si sottolinea che per gli iscritti alle Gestioni degli artigiani o dei commercianti i redditi in argomento devono essere integrati anche con quelli eventualmente derivanti dalla partecipazione a società a responsabilità limitata e denunciati con il modello “Redditi SC” (società di capitali). 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), dispone che le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (c.d. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. Se accederete ad altro regime o ne fuoriuscite, l’agevolazione cessa e si applicheranno le regole ordinarie relative al versamento dei contributi. È questo il termine per richiedere l’applicazione dell’aliquota ridotta.. Per coloro che sono iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti possono applicare in via opzionale il regime agevolato ai fini contributivi di cui ai commi da 76 a 84 dell’art. In merito all’individuazione dell’ammontare del reddito da assoggettare all’imposizione dei contributi previdenziali, nel rinviare alle precisazioni fornite con la circolare n. 102 del 12/6/2003, si fa presente che deve essere preso in considerazione il totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2018, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti a seconda delle diverse percentuali introdotte dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, scomputate dal reddito dell’anno. Tale obbligo è stato confermato dal comma 12 dell’articolo 18 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, così come illustrato nella circolare n. 99 del 22/7/2011. Il reddito imponibile previdenziale su cui viene effettuato il calcolo dei contributi INPS è pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività di impresa o dell’arte o della professione; andranno sommati altresì le eventuali plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all’impresa o all’esercizio di arti o professioni in proporizione alla quota parte di reddito che ha concoorso alla realizzazione del risultato di periodo Per fare un esempio le auto se hanno concorso al 50% lo saranno anche laddove siano vendute e siano realizzate minusvalenze o plusvalenza (difficile che ciò accada). A questa interessante riduzione (interessante e perchè si parla di un risparmio qualche migliaio di euro annuo) si accede dietro esplicita istanza da presentare l’INPS con il modulo che trovate nel seguito ed entro la scadenza del 28 febbraio di ciascuna annualità. Non variano, nel 2020, le aliquote da applicare per determinare i contributi dovuti alla gestione separata Inps, ma aumentano i minimali ed i massimali di reddito, cioè gli importi minimi e massimi ai quali può essere applicata l’aliquota contributiva: il minimale, in particolare, sale a 15.953 euro annui, ed il massimale a 103.055 euro annui. Attualmente, quindi, la Gestione Separata è un regime previdenziale ch… Al pari di quanto avviene per gli altri però c’è da scrivere che i contribuenti che versano i contributi potranno anche portarli in deduzione dal reddito, compresi anche quelli versati all’INAIL e quelli corrisposti dal titolare dell’impresa familiare per conto dei propri collaboratori, sempre che gli stessi risultino fiscalmente a carico del titolare (ai sensi dell’articolo 12 del TUIR) compresi anche quelli versati per conto dei collaboratori dell’impresa familiare che non risultino fiscalmente a carico, a condizione che il titolare dell’impresa non abbia esercitato la rivalsa sui propri collaboratori. L’iscritto alla gestione Separata non è obbligato a versare i contributi sul minimale di reddito: tuttavia, se consegue un reddito inferiore al minimale, gli viene accreditato un minor numero di mesi di contributi, in proporzione a quanto versato. Non sono iscritti alla Gestione separata e, conseguentemente, non devono compilare il Quadro RR, sezione II, del modello fiscale né sono tenuti al pagamento dei relativi contributi i professionisti che sono obbligati al versamento della contribuzione obbligatoria previdenziale (c.d.